Bretagna da Scoprire


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Sport e Benessere

Patrimonio naturale e trekking

Il trekking è un’attività molto praticata in Bretagna che conta oltre 2500 Km di sentieri appositamente attrezzati. Questa fitta rete di migliaia di chilometri consente di scoprire la diversità dei paesaggi bretoni: oasi naturali, boschi, castelli, piccole città di interesse architettonico…

Seguendo le indicazioni tutti gli appassionati potranno scoprire questi luoghi incantati imboccando i sentieri dei doganieri sulle coste e quelli dell’entroterra, percorribili a piedi, ma anche in bicicletta o a cavallo.

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Che siate cicloturisti o appassionati di mountain bike, tutte le strade della Bretagna sono accessibili alle due ruote con vari itinerari ciclistici o percorsi campestri attraverso foreste, boschi o lungo gli stagni…

Molte isole bretoni, dove la circolazione è vietata alle automobili, vi accoglieranno in maniera privilegiata con spazi interamente dedicati ai ciclisti.

La Bretagna conta oltre 2000 km di circuiti equestri con circuiti appositamente attrezzati. L’itinerario “Equibreiz” consente di orientarsi agevolmente grazie a segnali di plastica arancioni posti, generalmente, sugli alberi o su pali di legno. Esiste inoltre una fitta rete di circoli equestri che propongono passeggiate in riva al mare o nelle lande…

Il turismo fluviale

Oggi. fiumi e canali bretoni costituiscono una rete di oltre 600 km di vie navigabili e sono riservati al porto e alla navigazione. Si distinguono due itinerari principali.

– Collegamento Manica-Oceano: l’asse nord-sud, costituito dalla Rance marittima, dal canale di Ille et Rance, dal Vilaine canalizzato e dal Vilaine marittimo, che attraversa successivamente Dinan, Rennes e Redon e la Roche Bernard.

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– Canale da Nantes a Brest: per 360 km, l’asse est-ovest segue di volta in volta i corsi dell’Edrdre, dell’Isac, dell’Oust e dell’Aulne.

In partenza da Lorient, la crociera sul Blavet, tratto orientale del canale da Nantes a Brest, e sull’Erdre vi conduce alla scoperta di Josselin e Redon, per giungere infine a Nantes. Risalendo l’Aulne e la parte occidentale del canale che collega Nantes a Brest, dal fondo della rada di Brest si giunge a Chateaulin e a Carhaix-Plouguer.

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Navigare sulle vie d’acqua

Sette società di noleggio propongono itinerari con partenza da Dinan, Hèdè, Messac, Redon, Rohan, Pontivy, La Roche-Bernard e Sucè sur Erdre. Per guidare le imbarcazioni che solcano i canali bretoni non è richiesta la patente nautica. Alla base della partenza, il noleggiatore accoglie e sistema a bordo i diportisti e spiega loro le principali manovre. Si viaggia a bassa velocità e il passaggio delle chiuse, spesso, spesso manovrate dai guardiani, e gratuito. Gli alaggi sulle rive dei canali permettono di ormeggiare il battello e di accedere alle località e ai villaggi circostanti.

Il golf

Secondo alcuni la Bretagna sarebbe diventata la seconda patria del golf dopo la Scozia.

La regione conta una trentina di percorsi, situati sulla costa e nell’interno, sempre al centro di paesaggi mozzafiato, che offrono un’accoglienza calorosa e attrezzature di qualità.

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Da scoprire in alta e bassa stagione, questi impianti possiedono tutte le caratteristiche per sedurvi. I trentatrè campi bretoni sono equamente ripartiti in ognuno dei quattro dipartimenti. Dal campo storico al percorso nella landa fiorita, la Bretagna propone tracciati diversi, tecnici ed equilibrati che offrono una grande varietà di paesaggi autentici: pianure in riva al mare, colline nell’entroterra, grandi panorami nella campagna, percorsi ai piedi dei castelli…

Talassoterapia:

La costa sud: nove istituti a scelta

La maggior parte dei centri si trovano tra Lorient e Saint-Nazaire. La còte d’Armor ne raggruppa tre: Thalgo La Baule, Thalasso La Baule les Pins ed il centro Daniel JOuvance.
Quest’ultimo propone dotazioni moderne di balneoterapia e otto cure a scelta, di cui l’ultima nata è la cura di dimagrimento dietetico. Thalasso la Balule les Pins è lo specialista delle cure post natali. Thalgo offre sette programmi diversi su periodi di 3, 6 o 12 giorni. Per l’arte di vivere, La Baule rimane un sito di riferimento europeo.

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Il morbihan è il dipartimento bretone che conta il maggior numero di istituti con una particolarità: Belle ile, l’unica isola bretone che accoglie coloro che desiderano fare una cura. Castel Thalassa è situata a Le Palais e propone sopratutto una cura per artrosi e osteoporosi. Ritorno a terra, intorno al golfo del Morbihan, in cui si trovano tre grandi istituti che dispongono di oltre 100 camere ognuno.

L’istituto Louison Bobet, ad Arzon, è soprannominato lo yacht, a causa della sua forma. Ha messo a punto un metodo originale, “l’aromatalassoterapia”, basato sull’associazione di queste due terapie. Più ad ovest, sul promontorio, l’istituo di Quiberon, pioniere durante la sua creazione, ha trent’anni di esperienza. Da notare, i “weekend scoperta”, di iniziazione alla talassoterapia.

Infine, Carnac, mondialmente nota per il suo sito di megaliti. Il suo centro di talassoterapia dispone di oltre 3000 metri quadri e propone nove cure. Dispensa inoltre cure di pedicure e manicure.

Come quello di Quiberon, ha un centro estetico dedicato sopratutto agli uomini. In questi due centri, durante le vacanze scolastiche è prevista un’animazione per bambini dai 4 ai 12 anni.

A sud del Finistèere, Bènodet, porto d’attracco di tabarly, allea il clima oceanico al fascino dell’Odet. Il suo istituto dispensa cure a base di oli essenziali e dispone di una tisaneria e di una sala di aromaterapia con diffusione di musica. Thalass-Santè a Douarnenez, città del ricco patrimonio marittimo, propone weekend di scoperte marine ed escursioni per visitare la regione.

La costa nord: culla della talassoterapia

Fondato nel 1899, l’istituto di Rockroum a Roscoff è il primo centro di talassoterapia. Sviluppa oggi varie cure specifiche per i disturbi del sonno, le affezioni rino-faringee e un trattamento oro-dentale.
La costa di Granito Rosa, celebre per le sue rocce granitiche dai colori inimitabili, accoglie le terme marine di Perros Guirec. L’hotel situato di fronte alla grande spiaggia di Trestraou, gode di una vista sulle Sette Isole. La Costa di Smeraldo dispone di due istituti importanti, Dinard e Saint Malo. Dinard fu una delle prime stazioni climatiche di francia.

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Il suo istituto conta un albergo di oltre 100 camere e 66 monolocali. Come Roscoff, uno dei suoi punti forti è la cura dei disturbi del sonno. Dispone inoltre di uno spazio di bellezza e di un programma di talassoterapia e golf.

Infine, le terme marine di Saint Malo, la famosa città corsara costruita nel XII secolo: la sua equipe medica conta cento professionisti delle cure che propongono sopratutto rieducazione post-chirurgica e curano i disturbi neurologici. Un club accoglie i bambini dai due mesi ai sei anni.