Bretagna da Scoprire


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Patrimonio Naturale

Geografia ed economia della Bretagna

La Bretagna è una regione situata nella parte occidentale della Francia, formata dai dipartimenti della Còtes d’Armor, del Finistère, dell’Ille et Vilaine e del Morbihan. Il capoluogo della regione è Rennes.
Grazie alla positiva influenza dell’oceano il clima della zona è umido e mite e le temperature rimangono tutto l’anno intorno a valori tollerabili. La Bretagna è la regione più occidentale della Francia. La maggior parte del suo territorio è occupato dal Massiccio Armoricano. Il Litorale è caratterizzato da attività specifiche come la coltivazione delle primizie nel Lèon e la pesca, praticata principalmente nella zona tra Douarnenez e Lorient a cui sono connesse diverse industrie come quella conservaturiera.
Il turismo occupa una posizione di primo piano. Tutte le grandi città, ad eccezione di Rennes, sono direttamente collegate al mare.
L’economia della regione si basa essenzialmente sull’allevamento (miali, volatili, bovini), ma anche sull’agricoltura e in particolare sulla coltivazione dei cereali. Tuttavia è presente anche l’industria: il settore agrialimentare è l’attività più importante, accanto alla quale trovano postoa nche le costruzioni elettriche e la produzione automobilistica. Ben rappresentato è inoltre il settore delle nuove tecnologie informatiche. Per quanto riguarda la viabilità, negli ultimi trent’anni è stata notevolmente sviluppata la rete stradale a quattro corsie.

Attraverso i sentieri dei doganieri

La Bretagna conta 1700 chilometri di sentieri litoranei che costeggiano capi, punte, dune o spiagge. Molto accessibili, questi sentieri seguono tutto il profilo del litorale e svelano paesaggi magnifici. Ormai organizzati per il trekking e le passeggiate, ebbero un tempo un ruolo determinante per quanto concerne la sorveglianza delle coste: questi sentieri furono organizzati per combattere il contrabbando ed i ladri di relitti, da qui la denominazione di sentieri dei doganieri. Ma i tempi sono cambiati e questi sentieri appartengono ormai agli amanti della natura, amanti di sensazioni forti, amanti del trekking sportivo o bighelloni per un giorno… In Bretagna, la natura regna. Spettacolari o intimi, i nostri paesaggi non mancano di carte vincenti per incantare i passeggiatori. Di Riserve Naturali in siti del Conservatorio del Litorale, sarete immancabilmente sedotti. A voi scoprirne le innumerevoli sfaccettature, al vostro ritmo, il tempo di un trekking a piedi, in bicicletta o a cavallo, perchè no? Questo patrimonio naturale, in cui i grandi spazi succedono ad angoletti ricchi di fascino, racconta una miriade di storie belle e appassionanti.

Il Conservatorio del Litorale e la preservazione dei grandi siti

La diversità dei rilievi e della vegetazione in Bretagna forgia una grande varietà di paesaggi, alcuni dei quali hanno acquisito una fama mondiale: la Punta del Raz, la Costa di Granito Rosa, il Cap Fréhel, il Golfo del Morbihan… Il Conservatorio del Litorale è stato creato per salvaguardare l’ambiente sul litorale marino e le rive dei grandi laghi.

Il suo ruolo consiste nel ripristinare i paesaggi e gli equilibri ecologici dei siti minacciati.

I terreni che il Conservatorio acquisisce possono comprendere un monumento di interesse storico, un sito archeologico, una riserva ornitologica, paludi o una battigia paludosa particolarmente fragile…

Ne diventa il proprietario inalienabile e avvia lavori di ripristino del sito. Ristabilire la duna sparsa, far ricrescere la landa, impedire l’accesso a qualsiasi tipo di veicolo, viene fatto di tutto perchè il sito ritrovi un’armonia naturale.

Fauna e Fiori:

I parchi di Bretagna sono interludi di freschezza nel circuito delle vacanze. Questi giardini paesaggistici sono una delizia di sorprese: palme e fiori esotici lussureggianti vi danno per un istante l’illusione di essere ai Tropici. Un castello eretto nella sontuosa cornice di un giardino alla francese vi trasporta nel secolo del Re Sole; in opposizione a questo rigore, i massicci colorati abbondano di libertà poetica: eccovi in un giardino inglese. La maestosità dei grandi alberi secolari, le sinfonie di colori e di profumi orchestrati dalle stagioni, fanno dei parchi di Bretagna percorsi di piacere impregnati di ricordi di viaggi…

Un clima dolce per le palme Questa esuberanza florale è servita da un clima di una dolcezza eccezionale.

I Bretoni non mancano mai di evocare il “Gulf Stream”, quella corrente calda che viene a lambire le coste bretoni per conferire alla Bretagna un microclima incredibile a questa latitudine: chi penserebbe che Brest in inverno ha le stesse temperature della Costa Azzurra! A favore di questa clemenza invernale, i Bretoni che furono sempre grandi viaggiatori, hanno potuto estendere il loro gusto per i giardini esotici e l’acclimatazione. Un giardino bretone racconta ricordi di viaggio.

La palma è un elemento così frequente nei giardini che la sua alta silhouette fa parte del paesaggio bretone, come le yucca e i loro grappoli di fiori bianchi, o le mimose che profumano la primavera. Le camelie sembrano essere cresciute in Bretagna tanto queste ” rose del Giappone” amano le nostre terre: è qui che furono per la prima volta acclimatate in Europa all’inizio del secolo scorso.

Ai fiori piace la Bretagna

Ai fiori piace la Bretagna. Le lande risplendono dell’oro folgorante dei ginestroni e del tappeto viola delle brughiere. I rossi ed i blu delle violacciocche selvatiche incantano i bordi del mare. In armonia con la natura, i Bretoni curano la loro casa con amore, con una predilezione per le ortensie! Blu, rosa, violette, sono un ornamento così tipico della casa bretone che si trovano ovunque in cartolina. Le aiuole multicolor e le cascate di gerani che rallegrano le case e le strade del più piccolo villaggio sottolineano l’amore dei Bretoni per i fiori. Numerosi comuni vengono peraltro tutti gli anni premiati al “Concorso delle Città e Villaggi fioriti”.

Il narciso delle Glénan

Scoperto nel 1803 da un farmacista di Quimper, il Narcissus Triandus cresce esclusivamente sull’isoletta di Saint Nicolas nell’arcipelago di Glénan. A forza di essere raccolto e soffocato dalla natura circostante questo delizioso fiore bianco di primavera divenne una specie in pericolo così l’isola venne trasformata in una riserva naturale negli anni ’70. Da allora, è scrupolosamente curata e vede infine l’istituzione di una regolamentazione dei germogli di narcisi: ne sono stati recensiti 60 000 ceppi…Attenzione, coglierli è rigorosamente vietato!