Entrando si nota subito la maestosità della costruzione, si percorre un imponente scalinata (scalinata abbaziale) che porta ad una terrazza chiamata “Saut Gautier” (nome di un prigioniero che da li si sarebbe gettato nel vuoto) e da dove si apre l'entrata alla chiesa.
L'abside al suo interno si presenta come un capolavoro di grazia e leggerezza per via dei suoi archi, guglie, contrafforti. Meraviglioso è anche il gioco di luci che si crea nella navata romanica.
Dalla chiesa si possono poi passare a visitare il chiostro interno, il refettorio, la sala degli ospiti, la sala dei cavalieri, le cripte per poi uscire nel giardino interno.