Bretagna da Scoprire


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île de Sein

L’isola di Sein (île de Sein – in bretone: Enez Sun) si trova nell’Oceano Atlantico, al largo della penisola bretone, a 8 km dalla pointe du Raz, da cui è separata dal raz de Sein. Essa si trova sulle rotte marittime che da sud vanno verso la Manica. L’area di mare dell’isola, detta Chaussée de Sein, è nota per la sua pericolosità ed i frequenti naufragi, per contrastare i quali sono stati installati numerosi fari e boe.

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L’isola fa parte fa parte di una cresta di granito che si estende nella parte sommersa per 25 chilometri in mare aperto e costituisce la barriera corallina chiamata Chaussée de Sein. Questa barriera si ferma appena oltre il faro Ar-Men.

L’isola è lunga di circa 2 chilometri. La sua forma richiama una S rovesciata ristretta nella parte che + larga appena 50 metri. La parte orientale dell’isola è occupata dal porto e dalla città. Il Faro (grand phare) si trova nell’estremità occidentale.

L’isola è circondata per lo più da spiagge di ghiaia e sabbia che risultano essere una fragile difesa contro le tempeste. Sono pertanto state costruite delle dighe per impedirne la “distruzione”.

Poco elevata dal mare (8-9 m), possiede una superficie di appena 1 km quadrato. A volte il mare la ricopre interamente come successe nel 1868 e nel 1896.

L’isola di Sein,è probabilmente l’Insula Sena dei Romani. Nel primo secolo, un autore romano, Pomponius Mela, riporta che nell’isola, fu costruito un oracolo ai una divinità gallica, servito da nove sacerdotesse, le Gallisenae, le quali avevano fatto voto di verginità perpetua; queste furono chiamate dai galli le Senes.

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Nel XIX secolo, lo sviluppo del commercio marittimo e il progresso della scienza hanno portato alla costruzione di una serie di fari in tutta l’isola di Sein, il fiore all’occhiello è il faro “de la Vieille”, quello di Tevennec e il Faro d’Ar-Men costruito sulla roccia che fu acceso per la prima volta nel 1881. Questo indica l’estremità occidentale dei Chaussée de Sein come punta della Bretagna per poter entrare nel canale della Manica.

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Nel 1877 l’Ile-de-Sein è collegata via telegrafo alla terraferma tramite un cavo dalla Baia des Trépassés.

Il paesaggio dell’isola è spoglio, non esistono ne alberi ne cespugli.

L’isola fu sinonimo di terrore e fece nascere numerose superstizioni nel XVIII che costrinse gli abitanti a vivere dell’isolamento.

Se un tempo l’attività degli isolani era costituita dal saccheggio dei relitti oggi si dedicano attivamente ad attività come pesca, navigazione e al salvataggio dei bagnanti.

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Monumenti storici:

Due menhir, “i chiacchieroni” sono stati classificati come monumenti storici dal 1901. Due rifugi marini sono elencati come monumenti storici dal 2007 (il vecchio rifugio marino costruito nel 1900 ed ex rifugio marino costruito nel 1906).
Diversi oggetti sono registrati nell’inventario generale dei Beni Culturali:

  • Croce di Nifran
  • Il mulino di Nifran
  • Il faro dell’siola di Sein
  • Il faro Ar-Men
  • La cappella di Saint Corentin
  • Il faro di Men Brial

 

Planimetria: