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Faro di Kéreon

Il faro di Kéreon si trova sullo scoglio di Men Tensel (pietra astiosa in bretone) al largo della costa sud orientale dell’isola di Ouessant. È un faro offshore (come Nividic e la Jument), ovvero completamente circondato dal mare.

I lavori, come per tutti gli altri fari in alto mare, sono stati lunghi e portati avanti con grandi disagi e difficoltà. L’ingegnere che dirigeva i lavori rischiò di annegare, così come altri uomini, ma sono andati avanti e nonostante lo scoppio della guerra nel 1914. Nel 1910, grazie a una donazione della nipote di Charles-Marie Le Dall de Kéréon (ufficiale della Marina Francese che venne ghigliottinato nel 1794 all’età di 19 anni), il progetto venne modificato e la costruzione prevista venne ingrandita. È proprio per questo che il faro ha preso il nome di Kéreon. La torre, alta 41 metri, è stata completata e accesa il 25 Ottobre 1916.  Il funzionamento era a petrolio, fino all’elettrificazione  tramite un sistema eolico, avvenuta nel 1972.

Il faro ha l’aspetto di un palazzo e al suo interno vi sono cinque sale arredate con molto sfarzo: mobili in quercia d’Ungheria e pavimenti intarsiati in legno.

Quello di Kéréon è stato l’ultimo faro  abitato in Francia, nel Gennaio 2004 i guardiani lo hanno lasciato per sempre, scendendo giù per il cavo, come avevano sempre fatto, per raggiungere la barca che li ha raccolti.   L’automatizzazione ha preso il loro posto, il faro sarà controllato a distanza, come è già successo per altri, da un centro installato nel faro di Créac’h (Ouessant), uno dei 23 fari che si trovano a Finistère.

Dietro di loro resterà tutta quella bellezza e quell’eleganza che ha superato le più terribile tempeste Atlantiche ed un targa commemorativa fatta installare dalla donatrice, che riporta le ultime parole scritte dal giovane ufficiale a suo padre prima di morire : “ Io muoio innocente”.