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Carantec

Carantec è un comune nel dipartimento del Finistère in Bretagna, Francia.
Si tratta di una località balneare sulla baia di Morlaix. Le attrazioni di questa città derivano alle attività proposte: sport acquatici, tennis con diversi campi a disposizione del comune, il calcio, ma anche di golf.

Geografia:

Carantec è situata sulla costa nord della Bretagna, lungo il Canale della Manica, nella baia di Morlaix, al termine di una penisola di 2 km di larghezza, delimitata dagli estuari di due fiumi, il Morlaix a est e il Penzè a ovest.

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Vecchia stazione balneare già dal 1900, Carantec è conosciuta per il suo microclima a causa dell’influenza della corrente nord-atlantica, spiagge sabbiose e particolarmente ricca di  patrimonio storico. Le spiagge più importanti sono la grève Blanche e la grève du  Kelenn, la più grande. La stazione dispone anche di una scogliera laterale che offre paesaggi incredibili (la “Chaise du Curé” e la “Pointe de Pen-al-Lann”), quest’ultima con vista sulla baia di Morlaix, fiume Morlaix, lo château du Taureau e l’île Louët.

L’île Callot

L’isola di Callot, accessibile dalla terraferma da una strada che col cambio marea viene sommersa (la “Passe aux moutons”), si estende per 2,125 km di lunghezza e misura 150 e 300 m di larghezza. L’isola si compone di due isole di granito collegate da una duna.

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E ‘una terra ricca di fascino che è composta principalmente da piccole insenature, dune, ginestre, campi e pascoli, e offre anche spiagge.

La punta settentrionale permette di scoprire un paesaggio formato da dune selvatiche e insiemi di roccia granitica battuta dalle  onde.

Il granito dell’siola di Callot, rinomato per la sua qualità e la quantità è stato utilizzato per la costruzione di molti edifici della zona tra cui lo Château du Taureau, la Manufacture des tabacs di Morlaix, la chiesa di Henvic, Taulé, Guiclan, Plouezoc’h  e tracce delle antiche cave sono ancora visibili.

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L’isola di Callot è sempre stata usata come rifugio dalle popolazioni minacciate come lo evidenzia lo sperone di sbarramento situato nel nord dell’isola, questa proto fortificazione dell’età del ferro è formata da una doppia linea di bastioni di terra e due fossati.

L’isola ha il suo punto culmine una piccola cappella chiamata “Notre-Dame de Callot” datata inizio del VI secolo. Secondo un’iscrizione al suo interno, è stata costruita nel 502 in memoria della vittoria ottenuta qui dal principe Rivallon Murmaczon (o Riwall) sul generale danese Corsole (Korsold) che si era insediato dopo aver saccheggiato il paese.

Da allora, la cappella è sempre stata oggetto di grande devozione. Le Indulgenze sono concesse tre volte l’anno, da quando il protestantesimo ha prevalso nella regione.

E’ stata ricostruita diverse volte, e il suo aspetto attuale lo deve ad una restaurazione del XVII secolo con la sua forma di croce latina (in precedenza era rettangolare) e la sua notevole torre, e la galleria di colonnine convenzionali servita da una scala interna datata 1672.

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Rovinata durante la Rivoluzione Francese, fu eretta nel 1808. La lavorazione del legno della cappella è stata fatta nel 1994.

Papa Gregorio VI nel 1840 ha concesso l’indulgenza plenaria ai fedeli che confessano e ricevono la comunione nella cappella di Notre-Dame-de-Callot, secondo un’iscrizione in bretone situata nella cappella.

Molti ex-voto, tra cui modelli di navi, illustrano la devozione portata alla Madonna di Callot, soprattutto da marinai. Il perdono è tradizionalmente si svolge la Domenica dopo il 15 agosto. Il perdono è tradizionalmente svolto la Domenica dopo il 15 agosto.

L’isola è stata abitata da 9 famiglie (nel 2007) e dispone di una scuola abbandonata che ospita mostre (sculture, fotografie, dipinti) in estate.

La parte settentrionale della penisola è ora un’area protetta e di proprietà del consiglio generale del Finistère.

 

Lo Château du Taureau

Lo Château du Taureau è un isola fortezza amministrativamente dipendente dalla città di Plouezoc’h. E’ stato costruito dai cittadini di Morlaix nel 1542 per difendere l’ingresso del fiume Morlaix dalle invasioni inglesi.

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Costruiyo da Jean-Simèon Garangeau e Vauban nel 1869, questa fortezza fu utilizzata come prigione di stato durante la rivoluzione francese.

Dopo una prigione, lo Château du Taureau divenne una seconda residenza di proprietà di Mélanie Lévêque de Vilmorin, fu utilizzato per ricevimenti sontuosi nel 1930, e come scuola di vela (nel 1960), prima di essere abbandonato per lungo tempo e chiuso nel 1980 per mancanza di manutenzione.

Restaurato dalla Camera di Commercio e Industria di Morlaix e nove comuni limitrofi, il castello si può visitare di nuovo facilmente partendo in barca da Carantec.

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Nell’attracco vi è una scalinata bagnata dalle onde e un ponte levatoio che ne consente l’accesso; è possibile vedere le vecchie stanze dove abitava la guarnigione, sotterranei e cantine a volta.

Il sito è ora paesaggistico e adatto a ricevere i turisti. Vi si può accedere in barca dal porto di Carantec o tramite una crociera organizzata, della durata di un giorno, che parte da Morlaix.

Monumenti e siti da visitare

    • Lo Château du Taureau (XVII secolo), fortezza costruita su una barriera in riva al mare per proteggere la città di Morlaix dalle incursioni inglesi, si trova sul territorio del comune di Plouezoc’h, ma è più vicino a Carantec da cui può essere visitato facilmente.
    • L’île Louët, isola con il suo faro, costruito nel 1857 sul progetto dell’ingegnere Fenoux, e la casa del guardiano, che viene oggi affittata come bed and breakfast.
    • L’île Callot, raggiungibile da una strada rialzata che con l’alta marea viene sommersa dal mare.
    • Il maniero Rohou, costruito alla fine del XIX secolo

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    • La chiesa di Saint-Carantec in stile neogotico datata XIX secolo fu costruita dall’architetto del tempo, M Kermenguy. L’abside contiene una bella croce processionale (1652), in argento e altre più semplici davanti all’altare.
    • Il faro de la Lande.
    • Il Museo Marittimo Carantec che espone pezzi ritrovati dal naufragio dell’ Alcide, nave corsara affondata nel 1747 nella baia di Morlaix. Il museo trata diversi temi della regione tra cui l’ostricoltura,  la flora e la fauna di Morlaix, la raccolta di alghe.
    • Il maniero Rohou, costruito alla fine del XIX secolo.

 

Planimetria:



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