Huelgoat

L’incanto di questo piccolo borgo del centro Finisterre è senz’altro la foresta di Huelgoat.

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L’ambiente è così magico che sicuramente si sarà disposti a fare una visita per immergersi in questo mondo distinto.

La Bretagna non è fatta solo di coste selvagge ma anche di meravigliose foreste come quella che circonda il villaggio di Huelgoat: qui aleggiano tantissime leggende che raccontano di un’intricata foresta di alberi secolari come il muschio che ricopre pietre e macigni con insolite formazioni rocciose che hanno solleticato la fantasia di poeti e trovatori.

Parte della mitica foresta di Broceliande, a Huelgoat con le sue leggende, si rivive ancora la memoria di Re Artù.

Lungo il bordo del fiume d’ Argent che deve il suo nome allo sfruttamento di una miniera di argento, si possono scoprire gli immensi graniti Chaos.

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La foresta è composta principalmente di querce e di faggi ma vi si registrano anche bei pini e abeti.

Presso l’ufficio del turismo si potranno trovare delle guide per effettuare escursioni che partono dai 4 ai 12 Km.

Gargantua

Come spiegare un tale ammasso caotico di rocce? Secondo la leggenda, Gargantua, di passaggio nella regione, chiese ospitalità agli abitanti della foresta.

Furioso per aver ricevuto solo un po’ di zuppa di grano nero se ne andò verso il Léon. Per vendicarsi, gettò tutte le rocce che trovò sul suo cammino nel luogo in cui si trova l’attuale chaos.

Una confusione incredibile!

Le passeggiate nelle foresta offrono numerose soste in luoghi che evocano antiche leggende.

Dopo il “Sentier des amoureux” (Sentiero degli Innamorati), non separatevi dal vostro partner: vi state addentrando nel paese dei Korrigans (spiriti malvagi della mitologia bretone), fra la Grotte du Diable (grotta del diavolo) dove potrete così scendere con una scala stretta in cui il fiume echeggia in modo assordante sul granito.

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Dopo aver superato il teatro verde, arrivando sulla riva sinistra del fiume scoprirete la “Roche Tremolante” (la roccia che sussulta) dove potrete effettuare il rituale di questo luogo.

Appoggiandosi in un punto preciso, si può provocare un’oscillazione di questo enorme blocco di 100 tonnellate, la roccia tremolante appunto.

E poi ancora, superato un piccolo ponte di legno potrete raggiungere lo stagno dei cinghiali e più avanti la Mare aux fées (lo stagno delle fate).

Dall’ altra parte della città di potranno effettuare delle passeggiate lungo un bel lago di 15 ettari che costeggia il paese.

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O ancora la voragine del fiume d’Argento, di cui l’acqua qualche volta si tinge di rosso a causa del sangue degli amanti Dahut, figli del re Gradlon, il quale si stanco’ di loro dopo una notte e se ne sbarazzo’

La Grotte d’Artus veglia sul riposo del re dei bretoni, Artù, e nel suo campo (le camp d’Artus), forse ritroverete il famoso tesoro che il mago Merlino aveva affidato proprio in questo luogo a degli spiriti guardiani.

Per gli amanti delle leggende e della fantasia questa è una tappa imperdibile!


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