Mont Saint Michel

 

Il Mont Saint-Michel (in bretone Bae Menez-Mikael, in normanno Mont Saint Miché) è un isolotto granitico con una circonferenza di circa 900 metri e un’altezza di 80 situato presso la costa settentrionale della Francia, dove sfocia il fiume Couesnon e unito alla terraferma da una diga costruita nel 1877.

Sull’isolotto venne costruito un santuario in onore di San Michele Arcangelo, il cui nome originario era Mons Sancti Michaeli in periculo mari (in latino) o Mont Saint-Michel au péril de la mer (in francese: in italiano, letteralmente, “Monte San Michele al pericolo del mare”).

montsaintmichel10

La notevole architettura del santuario e la baia nel quale l’isolotto sorge con le sue maree ne fanno uno dei centri turistici più frequentati di Francia, con circa 3.200.000 visitatori ogni anno.

Numerosi immobili che vi sorgono sono individualmente classificati come monumenti storici e l’intero sito è nel suo insieme classificato come tale dal 1862. Dal 1979 fa parte dei Patrimoni mondiali dell’umanità dell’UNESCO.

Una volta lasciata l’auto al parcheggio (con bassa marea naturalmente) s’inizia la salita del monte entrando dalla porta della città e salendo lungo la Grande Rue, una stretta via costernata da antiche dimore ( XV e XVI sec.) che durante il periodo estivo è tremendamente affollata vista la presenza di negozi di souvenir.

montsaintmichel08

Salendo si può passeggiare sul cammino di ronda sui bastioni, dove si ammira il paesaggio circostante della baia oppure con una passeggiata molto riposante si possono visitare i giardini dell’abbazia.

Dopo un’ennesima serie di scalinate si giunge all’entrata della fortezza (per la visita 7 euro tariffa piena).

Entrando si nota subito la maestosità della costruzione, si percorre un imponente scalinata (scalinata abbaziale) che porta ad una terrazza chiamata “Saut Gautier” (nome di un prigioniero che da li si sarebbe gettato nel vuoto) e da dove si apre l’entrata alla chiesa.

L’abside al suo interno si presenta come un capolavoro di grazia e leggerezza per via dei suoi archi, guglie, contrafforti. Meraviglioso è anche il gioco di luci che si crea nella navata romanica.

Dalla chiesa si possono poi passare a visitare il chiostro interno, il refettorio, la sala degli ospiti, la sala dei cavalieri, le cripte per poi uscire nel giardino interno.

Tutte queste sale sono collocate in piani all’interno della fortezza e sono collegate tra loro da una serie di scale e corridoi.

Mont St. Michel é facilmente raggiungibile in manica o autobus. Partendo da Rennes ci si impiega circa un’ora.

montsaintmichel11

E’ consigliabile consultare la situazione maree per poter evitare problemi legate ad esse (parcheggio principalmente).

Consiglio di avere la giornata piena per la visita in quanto è bello attendere sul monte l’arrivo dell’alta marea, uno spettacolo unico che ha caratterizzato questo posto.

Baia di Mont Saint Michel

La baia è delimitata da circa 100 km tra coste e spiagge, e l’ampiezza delle maree può arrivare anche a raggiungere i 14 metri.

Il flusso delle maree sale rapidamente ed è sconsigliato passeggiare nella baia senza una guida perché il fenomeno di accerchiamento delle maree in crescita ha spesso costituito un pericolo fatale per i più imprudenti.

montsaintmichel09

Le maree

La baia in cui sorge l’isolotto roccioso è soggetta al fenomeno delle sabbie mobili, descritte da Victor Hugo, ma è soprattutto nota per l’eccezionale ampiezza delle maree (circa 14 metri di dislivello) che, anche a causa dell’andamento piatto, montano con grande rapidità (si dice con la velocità di un cavallo al galoppo): questo ha causato talvolta annegamenti e più di frequente disagi per le automobili lasciate parcheggiate troppo a lungo nelle parti più basse.

Le maree della baia hanno molto contribuito all’inespugnabilità del monte, rendendolo accessibile al minimo della bassa marea (via terra) o al massimo dell’alta marea (via mare).

La diga di accesso al Mont Saint-Michel, costruita nel 1880, trattiene la sabbia e aggrava l’insabbiamento della baia, rischiando di far perdere alla roccia la natura di isola: per impedirlo ne è prevista una parziale demolizione e la sostituzione di tratti con passerelle sospese.

La costa

Sulla costa delle sistemazioni con dighe dell’epoca della duchessa Anna di Bretagna hanno permesso di conquistare al mare terre per l’agricoltura e l’allevamento. In particolare ancora oggi si allevano ovini i moutons de pré-salé (montoni del prato salato), le cui carni a causa dei pascoli salmastri acquistano un sapore particolare.
Il materiale alluvionale dei fiumi, continuamente movimentato dal flusso e reflusso delle maree, mescolato alle conchiglie frantumate, dà origine alla tangue, un ricco fertilizzante che fu a lungo utilizzato dai contadini della regione per concimare il suolo.


Planimetria:

Commenti chiusi