Broceliande

Questa foresta leggendaria occuperebbe l’attuale Paimpont, a sud-ovest di Rennes. Resto di un immenso insieme forestale che, nei primi secoli della nostra era, era il cuore della penisola, esso ospita una delle più illustri mitologie occidentali. I cavalieri della Tavola Rotonda hanno in effetti trovato qui una scenografia all’altezza del loro destino e della loro ricerca: il loro re, Artù, li ingiunse di trovare il Graal, dissimulato in questi boschi di Piccola Bretagna. Il Mago Merlino, amico e consigliere del giovane Artù, fu l’ospite privilegiato di Broceliande.

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Così la fontana di Barenton segnò il primo incontro con la fata Viviana. Merlino amava così tanto Viviana che edificò per lei, sotto lo stagno in cui ondeggia il riflesso del castello di Comper, a Concoret, una cittadella di cristallo. Quella che si chiama anche la Dama del Lago vi crescerà Lancillotto, futuro cavaliere del re Artù. Malgrado una forte differenza di età, l’amore di Viviana per il Mago era grande ed esclusivo e presto non potette più contentarsi solo della dimensione temporale: forte dei sortilegi appresi dalla bocca stessa del mago, Viviana incantò Merlino alla fontana della Giovinezza, dopo aver ringiovanito i tratti del vecchio druide. Poi lo imprigionò in nove cerchi magici, intangibili come l’aria ma duri come la roccia. Per l’eternità.

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