Religione

Il patrimonio religioso della Bretagna, particolarmente presente e originale, costituisce una delle fonti dell’incanto bretone. Non vi è paesaggio marittimo o paesaggio dell’interno che non sia segnato qua e là da una croce di pietra, una statua, il campanile di una chiesa o di una cappella.

È stata questa l’espressione del fervore religioso del popolo bretone per secoli e oggi ancora, le meraviglie architettoniche e artistiche si offrono all’ammirazione di tutti quei visitatori che si concedono il tempo di scoprirle alla svolta di un sentiero. Se la Bretagna possiede 9 cattedrali, tutte bellissime e anche splendide chiese romaniche e gotiche, è probabilmente invece nelle umili chiese di paese, nelle piccole cappelle ranicchiate nelle radure e nei suoi innumerevoli calvari seminati lungo i sentieri che questo paese afferma la sua originalità.

Anche se vi si possono spesso ritrovare delle influenze artistiche e architettoniche venute da fuori, questi monumenti in materiale locale: granito, scisto, ardesia… presentano una patina dovuta al clima e soprattutto uno spirito che non esiste altrove.

Una specificità bretone: gli insiemi parrocchiali

L’insieme parrocchiale è un legame tra il mondo dei vivi e quello dei defunti e si apre al mondo con una porta trionfale. Di solito è situato intorno ad un cimitero, ed è composto dalla chiesa, l’ossario ed il calvario.

Il calvario è un monumento decisamente bretone, che narra gli episodi della storia sacra, un libro di immagini in granito destinato un tempo all’istruzione del popolo; i più famosi sono quelli di Pleyben, Plougastel-Daoulas, Guimiliau.

I più importanti insiemi parrocchiali si trovano nel Finistère e sono quelli di St Thégonnec, Lampaul Guimiliau o Sizune Pleyben.

Porte trionfali

La porta trionfale chiamata anche porta dei morti, simboleggia l’entrata della persona giusta nell’immortalità ed è fatta ad arco trionfale. Interessanti sono le porte di Berben e Sizun costruite durante il periodo rinascimentale..

Ossari

Nei piccoli cimiteri bretoni era usanza esumare i morti per far posto alle nuove salme. I resti venivano depositati in piccoli contenitori situati o vicino al muro del cimitero o a quello della chiesa. Questi cosiddetti ossari furono sostituiti con il tempo per mezzo di edifici più grandi separati dalla chiesa.

I Perdoni

I perdoni bretoni sono delle manifestazioni di carattere religioso, che si svolgono nelle chiese o nelle cappelle consacrate da una tradizione millenaria.

Con la partecipazione a queste processioni i fedeli possono chiedere perdono per i peccati commessi, chiedere delle grazie o sciogliere un voto.
I grandi perdoni sono molto impressionanti ed è interessante assistervi.

Metà maggio Pardon de Saint Yves Trèguier
Fine giugno Pardon de Sainte Barbe Le Faouèt
Inizio luglio Petite Tromènie Locronan
Fine luglio Pardon de Sainte Anne Sainte Anne d’ Auray
Metà agosto Pardon Notre Dame de la Clartè Perros Guirec
Metà agosto Notre Dame de la Joie Penmarc’h
Metà agosto Pardon de la Madone des Motards Porcaro
Metà agosto Notre Dame de la Tronchaye Rochefort en Terre
Fine agosto Sainte Anne la Palud Plonèvez – Porzay
Inizio settembre Notre Dame du Roncier Josselin

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